Tortona
è una città commerciale e industriale e sede vescovile
della bassa valle dello Scrivia, al margine della pianura alessandrina
e ai piedi degli estremi rilievi collinari (Colline di Tortona)
dell'Appennino Ligure.
La fondazione si deve, probabilmente, ai liguri dectunini, poi divenne
florida colonia romana e ricca città murata. Julia Dertona,
collegata da importanti strade. Conquistata sucessivamente dai longobardi,
divenne sede di ducato fino all'avvento dei franchi, la cui regina
Richilde qui fu incoronata nell'899. Libero comune nel XII sec., fu
distrutta dal Barbarossa (1155) e una seconda volta dai pavesi, quindi
ricostruita, ampliò i suoi territori, diede impulso al commercio
e prese a battere moneta. Minata da liti intestine, nel 1262, riconobbe
la signoria dei Pallavicino, poi quella dei marchesi di Monferrato,
infine nel 1347 si diede ai Visconti seguendo le sorti del ducato
di Milano. Durante la guerra per la successione di Spagna, il principe
Eugenio si impadronì di Tortona (1706) che rimase poi all'Austria
fino al 1734; l'anno dopo passò a casa Savoia. Subì
ancora vari assedi e occupazioni, finchè, dopo Marengo, perdette
ogni importanza militare. |

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Vedere
la torre e il palazzo Guidobono,
gotico del XV sec., oggi sede del Museo civico
che raccoglie interessanti ritrovamenti romani fatti nella
zona (fra cui il sarcofago di Publio Elio Sabino, del III Sec.)
e opere d'arte medievale e moderna; la chiesa
di S.Maria Canale, la più antica della città,
con facciata romanica in laterizi, con all'interno un Presepio
dipinto dal locale Berri, allievo di Leonardo; l'attiguo
oratorio del Crocefisso con sculture
lignee del'600 e una terracotta policroma del '700; un
trittico di Macrino d'Alba, datato 1499, nel severo palazzo
vescovile in piazza...e la cattedrale
dalla facciata vignolesca, opera (1880) dell'architetto
alessandrino Bruno e con interno due dipinti del Moncalvo,
una tela del tortonese S.Crespi (1592), preziosi mobili
e reliquiari e un fonte battesimale in marmo nero. |
Da
vedere ancora sono il monumento ai caduti
dell'Indipendenza, opera di O.Tabacchi (1890), il
teatro neoclassico, opera dei
Pernigotti con il tondo del soffitto affrescato da Luigi Vacca,
una casa medievale in Via Pinto, il settecentesco palazzo
Malaspina, il palazzo Guidobono-Cavalchini-Garofoli
(1773), la chiesa barocca di S.Giacomo
con un affresco di C.Beaumont e il santuario
della Guardia eretto su iniziativa di Don Orione nel 1928-31
con una statua bronzea (14m) della Madonna, dovuta a N.Cassino
(1959).
Nella via Lorenzo Perosi è la casa dove nacque il grande musicista.
Punto panoramico è la torre (alta
17m) del castello.
In città ha sede l'associazione culturale Pro Julia Dertona.
Sfilata di carri per carnevale e festa dell'uva. |
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Specialità:
baci di dama (dolci) e vini DOC dei Colli Tortonesi.

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